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Ieri sera è stato pubblicato il CPI, prima c'è stata una vendita dei long e poi una compressione degli short
CPI di agosto: complessivo +0,4% / su base annua 3,4%, in linea con le aspettative; core su base mensile +0,3%, leggermente caldo.
Benzina ed energia sono le cause principali, la probabilità di un rialzo dei tassi di 25bp al FOMC di settembre è salita all'85%–90%.
Nelle ultime circa 24 ore, liquidazioni totali sulla rete tra 680 e 740 milioni di dollari, con più short. $BTC circa 182 milioni, $ETH circa 262 milioni, $SOL circa 17 milioni, $ZEC circa 33 milioni (relativamente consistente rispetto al mercato).
$BTC 77194 (-0,69%): tenuta tra 76.000 e 77.000, in attesa della riunione della prossima settimana
$ETH 2512 (-1,82%): volatilità maggiore, durante il rimbalzo gli short sono stati compressi
$SOL 102,13 (+0,52%): relativamente resistente, livello 100 ancora mantenuto
$ZEC 1158 (-0,49%): dopo un forte rialzo, ritracciamento della leva, movimento indipendente ma più soggetto a una seconda correzione
La prossima mossa è il FOMC del 15-16 settembre. Un rialzo di soli 25bp e un linguaggio non aggressivo sono facilmente digeribili; se si sottolinea la ricaduta energetica e ulteriori rialzi, un altro aumento è normale.
Dati raccolti, non costituiscono consiglio d'investimento. $BTC $ETH $SOL $ZEC

L'inflazione CPI degli Stati Uniti ad agosto è stata del 3,4% su base annua, stabile rispetto a luglio, con un aumento mensile dello 0,4%. Il CPI core è sceso al 2,4% su base annua, il livello più basso da marzo 2021, ma su base mensile è aumentato dello 0,3%, leggermente superiore alle aspettative di mercato dello 0,2%. Il prezzo della benzina è aumentato del 3,9% in un solo mese, contribuendo per oltre un terzo all'aumento complessivo; anche il settore abitativo è passato dallo 0,1% allo 0,3%. I dati non indicano un'inflazione "fuori controllo", né un "raffreddamento evidente". Per il mondo delle criptovalute, la chiave non è tanto il dato tondo su base annua, quanto la riunione di politica monetaria della prossima settimana. Ieri il PPI è risultato piuttosto caldo, e la probabilità di un aumento dei tassi di 25 punti base rimane intorno al 70%. Il core continua a scendere, ma i prezzi del petrolio, delle abitazioni e l'aumento mensile rendono difficile per la Fed un cambio di rotta immediato. Il tasso reale si avvicina al 5%, rendendo il Bitcoin senza rendimento più costoso; negli ultimi giorni gli ETF hanno registrato deflussi netti e le posizioni long con leva sono state liquidate per prime. BTC è sotto pressione intorno a 77.000 dollari, mentre gli altcoin sono più fragili.
Questo CPI sembra più una conferma: la macroeconomia continua a sostenere gli asset rischiosi. Il vero punto di svolta sarà il FOMC del 16 settembre. Prima di allora, invece di scommettere su un'inversione di sentiment dopo il CPI, è meglio osservare se i titoli di Stato USA supereranno il 5% e se la probabilità di un aumento dei tassi verrà ulteriormente rivista al rialzo.
Il CPI sarà annunciato stasera, siete tutti pronti?
CPI oggi alle 8:30 EST (20:30 ora di Pechino) verranno pubblicati i dati di agosto, aspettative di mercato: CPI annuo 3,4% (stabile rispetto al mese precedente)
CPI mensile 0,4% (0,1% il mese scorso, principalmente trainato dall'energia)
Core CPI annuo 2,4% (2,5% il mese scorso)
Core CPI mensile 0,2%
La probabilità di un aumento dei tassi di 25 punti base al FOMC di settembre è attualmente intorno al 70%. Il Core CPI è la chiave: se è debole (0,1% o meno) favorisce gli asset rischiosi, in linea con le aspettative di oscillazione; se è forte (0,3% o più) spingerà al rialzo i rendimenti dei titoli di stato USA e penalizzerà le criptovalute.
Parliamo brevemente di queste quattro monete: $BTC (77020, -0,3%)
È la più sensibile al macro. Attualmente si trova nell'intervallo 76.000–78.000, con flussi ETF recentemente in uscita. Se il Core CPI non supera le aspettative, probabilmente rimarrà laterale in attesa della riunione della prossima settimana; se supera le aspettative, potrebbe testare il supporto intorno a 76.000. Nel breve termine, evitare di inseguire rialzi, attendere i dati per decidere la direzione. $ETH (2467, +1,07%)
Più resistente rispetto a BTC, oggi è ancora in lieve rialzo. Altamente correlato a BTC, ma con una situazione di liquidità leggermente migliore. Per superare 2500 serve supporto macro; se i dati sono più aggressivi, il supporto da monitorare è 2400. Complessivamente è un po' più forte di BTC, ma segue comunque i movimenti di rialzo e ribasso. $SOL (99,31, -0,43%)
La volatilità è superiore a quella di BTC/ETH, recentemente è sceso da oltre 105
$ZEC questa ondata di rialzo è stata forte, così come il ritracciamento, che è stato il più intenso. È passato da 933 a 1298 in un colpo solo, con la narrativa sulla privacy e l'ETF che hanno fatto da catalizzatori, mettendo davvero in difficoltà le persone. Tuttavia, non è riuscito a mantenere il livello alto, e nel grafico a 4 ore alcune candele ribassiste hanno riportato il prezzo vicino a 1116, rompendo MA10 e MA20, mentre l'istogramma MACD continua ad allargarsi verso il basso. A breve termine sembra un po' fragile. Ma non affrettatevi a decretarne la fine. Questo sembra più un ritracciamento dopo un rialzo troppo forte, non un'inversione di tendenza diretta al ribasso. La struttura giornaliera è ancora intatta, e la soglia chiave è il livello tondo di 1000. Se si mantiene, è una fase di accumulazione; se viene infranta, a breve termine potrebbe ancora soffrire un po'. Prima chiarite la posizione, poi si discute il passo successivo.

L'PPI di agosto è superiore alle aspettative, i rendimenti dei titoli del Tesoro USA aumentano, il mercato prezza un rialzo dei tassi della Fed la prossima settimana vicino al 70%, la propensione al rischio è sotto pressione. $BTC si contende ripetutamente la fascia 77000–77500, a breve termine tende a oscillare e consolidare, la resistenza recente rimane a 80000, mentre il supporto da monitorare è a 75000. Il CPI di stasera e domani deciderà la direzione.
$ETH resiste relativamente bene e guida leggermente al rialzo, i capitali preferiscono rimanere in blue chip con maggiore liquidità.
$SOL mantiene il livello intorno a cento, l'interesse on-chain è moderato, il movimento segue principalmente BTC con elasticità limitata.
$ZEC è il focus di oggi. Precedentemente spinto dall'afflusso del Grayscale Zcash ETF e dal rimbalzo degli short, il prezzo ha rapidamente superato 1.200; dopo l'accumulo di leva e posizioni aperte si è verificato un ipercomprato e una divergenza di momentum, con una parziale perdita dei guadagni come correzione da livelli elevati. La settimana rimane forte, ma la volatilità a breve termine aumenterà significativamente, da monitorare se si stabilizzerà intorno a 1.020–1.000.
In sintesi: il mercato attende prima i dati macro, gli altcoin continuano a divergere. BTC/ETH mostrano una struttura in oscillazione, SOL segue i movimenti, ZEC è un asset ad alta volatilità adatto a posizioni leggere con stop loss ben impostati. Quanto sopra è solo un'analisi di mercato e non costituisce consiglio d'investimento.

Orientamento macroeconomico leggermente restrittivo + deflusso di capitali, il mercato prima scende poi osserva, la direzione dipende dal CPI di stasera.
L'IPP su base annua è al 5,4%, leggermente superiore alle aspettative, con l'energia (prezzo del petrolio oltre 100) come principale causa; il core è accettabile. La probabilità di un aumento dei tassi è spinta a circa il 70%, i rendimenti dei titoli di Stato USA salgono, gli asset rischiosi sono sotto pressione. L'ETF spot su BTC ha registrato deflussi per 3 giorni consecutivi (circa 400 milioni di dollari cumulativi), la domanda istituzionale si indebolisce temporaneamente. Il rischio in Medio Oriente/Mar Rosso spinge al rialzo il prezzo del petrolio, rafforzando ulteriormente le preoccupazioni sull'inflazione, a breve termine prevale un orientamento ribassista.
$BTC: intorno a 76.700, è sceso sotto 77.000. Supporto a 76.000, se perso si guarda a 75.000. Se il CPI è più caldo, si approfondisce la discesa, se moderato si rimbalza verso 78.000–80.000. Il deflusso dall'ETF è una pressione diretta.
$ETH: circa 2440, segue BTC ma con relativa resistenza (alcuni ETF registrano ancora afflussi). Supporto tra 2360 e 2400. Per superare 2500 serve un miglioramento macro.
$SOL: circa 99, il ritracciamento ad alto Beta è più evidente. Supporto intorno a 98, alta elasticità ma attualmente in correzione.
$ZEC: è sceso da circa 1300 a 1080, calo superiore al 13% in 24h. Realizzazione dei profitti dopo la narrazione sugli ETF + trascinamento del mercato, correzione da ipercomprato a breve termine. Supporto tra 1000 e 1050.
Il CPI di stasera è un punto di svolta: se caldo approfondisce la correzione, se freddo apre una finestra per il rimbalzo. Controllo delle posizioni, attendere i dati. Non costituisce consiglio d'investimento.

Non lasciare che il prezzo del Bitcoin scenda sotto la linea giornaliera!
La linea giornaliera di $BTC è già scesa da 82285 a circa 76879, superando al ribasso MA5/MA10/MA20, con medie mobili a breve termine in configurazione ribassista, MACD ha anche formato una croce morta e l'istogramma è diventato negativo, con un evidente indebolimento del momentum.
Supporto attuale: 76400–76600. Vicino al minimo delle 24 ore + vicino alla banda inferiore di Bollinger; se la chiusura giornaliera scende efficacemente sotto circa 76400, il prossimo obiettivo sarà 75000, seguito da un'area di ritracciamento di Fibonacci tra 72000 e 72500.
Penso che prima testerà il supporto e poi rimbalzerà, fermandosi tra 76400 e 76800, per poi risalire verso la zona di medie mobili dense tra 78000 e 79000. Prima dell'uscita di dati macro come il CPI, questo tipo di oscillazione è molto comune.
Ora resta da vedere se tra stasera e domani la linea giornaliera riuscirà a mantenere il bordo inferiore del range a 76.400. La volatilità nelle criptovalute è alta, questo non costituisce un consiglio di trading. È più importante osservare il prezzo di chiusura giornaliero rispetto ai prezzi intraday

PPI leggermente caldo, aspettative di aumento dei tassi in crescita, il mercato principale sotto pressione.
$BTC 76778 (-0,61%), $ETH 2445 (+0,15%), $SOL 99,12 (-0,62%), $ZEC 1072 (-8,31%).
Il focus di oggi resta il CPI.
$BTC: bloccato tra 76,5k e 77,5k. Mantenere 76,3k può essere considerato un minimo a breve termine; se scende, si guarda a 75k. Il rimbalzo punta prima a 78k, 80k resta una forte resistenza. Prima del CPI evitare di aumentare pesantemente le posizioni long.
$ETH: relativamente resistente, segue il BTC. Supporto tra 2400 e 2430, resistenza a 2500. Se BTC è instabile, è difficile che si rafforzi da solo.
$SOL: debole, 99-100 è un livello psicologico, se perde si guarda a 97. Resistenza al rimbalzo tra 103 e 105. Considerarlo un asset ad alta elasticità da seguire.
$ZEC: dopo l'ETF e la compressione che ha portato sopra 1200, si è realizzato un take profit, la volatilità è la più alta. Supporto tra 1020 e 1050, più in basso tra 900 e 1000. Per il rimbalzo è necessario recuperare tra 1150 e 1200. La posizione deve essere molto leggera.
Conclusione: aspettare il CPI, controllare le posizioni. Il mantenimento di 76,5k da parte di BTC deciderà se gli altcoin scenderanno ancora; ZEC va considerato solo per speculazione, non per allocazione. Non è un consiglio di investimento.

$BTC 4H è sceso da 82.285 a 76.820 (-2,25%), ha rotto MA5/10/20, configurazione ribassista.
Minimo 24h a 76.680, MACD ribassista in espansione, nessuna divergenza di fondo. Negli ultimi 7 giorni -5,6%, nei 30 giorni ancora +20,8%, si tratta di un ritracciamento dopo un rimbalzo.
Supporti: 76.680→76.000→74.700. Resistenze: 77.800–78.600, forte pressione a 80.000–82.300.
Se si mantiene 76.680, massimo rimbalzo a 77,8k; se rompe, possibile accelerazione della discesa. Prima di PPI/CPI non è consigliabile aumentare la leva contro tendenza.

